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martedì 5 aprile 2011

Lampedusa: minori stranieri non accompagnati!

In questi giorni il problema immigrati è in primo piano in tutti i giornali e TV con analisi, interpretazione e proposte di soluzione tra le più diverse. Purtroppo dei minori ben poco si parla. Se non fosse della rivolta di ieri nella Casa della Fraternità di Lampedusa da parte di minori lì rinchiusi non se ne saprebbe quasi niente. Non ne vengono divulgati i numeri, dove sono, in quali condizioni, quali procedure vengono adottate per la loro identificazione, se ci sono progetti che li riguardano.
Le uniche informazione , denunce e appelli, sono riuscita a trovarli sul sito di Save The Children.
Eppure sono minori, la maggioranza di loro non accompagnati, e come tali particolarmente a rischio, proprio per la minore età, per la maggiore fragilità, per la mancanza di punti di riferimento a cui possano aggrapparsi.

lunedì 8 novembre 2010

“Sui passi di Maria Bonino… Come cambia il modo di fare cooperazione in Africa” Aosta Salone Palazzo Regionale, Piazza Deffeyes 1 Venerdì 21 gennaio 2011 ore 8.30-17.30


I mutamenti intercorsi nell’ultimo decennio hanno registrato il moltiplicarsi delle attività di cooperazione e accentuato la complessa ricchezza delle relazioni internazionali, stimolando una grande varietà di rapporti e di forme di azioni. In tale scenario, governi, regioni, enti locali e istituzioni non governative di cooperazione promuovono processi relazionali con partner molteplici nei Paesi in via di sviluppo. Ciò si traduce in nuove dinamiche istituzionali e operative meritevoli di approfondimento.

mercoledì 17 marzo 2010

"Viaggio" in Senegal

Ho deciso di andare in Senegal su invito dell'associazione Nutriaid , un gruppo che si occupa di lotta alla malnutrizione in diversi paesi, prevalentemente in Africa.
Lo faccio soprattutto per curiosità, perchè ritengo che mantenere curiosità, vedere e fare qualcosa che non si è mai visto e fatto costituisca uno dei migliori antidoti all'invecchiamento.
Parto anche per arricchirmi , cosa che si può realizzare anche con un viaggio, ma viaggiare da turista in un paese molto povero mi imbarazzava, già passeggiare in alcuni angoli meno turistici dell'Egitto mi era sembrato poco rispettoso. Stavolta potrò osservare pensando che in cambio porto qualcosa, non molto, ma poiché si tratta di un intervento di formazione ad operatori locali e non di cure dirette evito almeno il rischio di farmi "una bella esperienza" sulla pelle di poveri disgraziati. Sono un pediatra di famiglia, non un ortopedico od un chirurgo; il nostro è prevalentemente un mestiere di chiacchiere, a volte nobili ed utili, ma io le mani non le so usare molto. Però di nutrizione un po' ne so, di allattamento al seno anche, sulla malnutrizione sto cercando di studiare in questi giorni.

Discussioni e appuntamenti

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