Nell'ultimo direttivo Maria ha posto il problema di come seguire il blog senza perderci troppo tempo.
In pratica chiedeva se esistesse un modo per essere avvertiti di qualche modifica senza per forza vistarne le pagine tutte le volte.
La risposta è si, esiste più di un modo.
Il primo, più semplice, consiste nel farsi avvertire via email. Se scorrete la barra laterale (quella a destra) noterete ad un certo punto una scritta che dice "Avvertimento via email". Basta inserire nello spazio subito sotto il proprio indirizzo email, cliccare sul pulsantino "invia" e il gioco è fatto.
Il secondo sistema è un po' più complesso e richiede di utilizzare un cosiddetto "lettore di feed".
Più di tante parole per capire in cosa consiste e come attivarlo vi invito a guardare il video qui sotto e ... provarci!
PS: l'indirizzo da inserire nel lettore di feed è questo: http://feeds.feedburner.com/AssociazioneCulturalePediatriDellovest
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lunedì 7 giugno 2010
martedì 13 aprile 2010
Il senso di un blog
Il blog è fondamentalmente un mezzo di comunicazione.A differenza però di un sito tradizionale, disponibile solo "in lettura", condivide con gli altri strumenti che vanno sotto il nome di web 2.0 (web due punto zero) la possibilità dell'interazione.
Il lettore cioè non viene considerato come un passivo terminale ma l'attore assieme al quale si costruisce un sapere che nasce dalla condivisione, o meglio dall'arricchimento reciproco.
Il senso della possibilità di commentare i post, nel nostro caso volutamente brevi, sta proprio nel tentativo di trasformare, almeno un po', il modo di comunicare tra noi.
Ma questo è possibile? O è solo un'illusoria speranza?
È ancora presto per dirlo, e i primi segnali non sono dei più incoraggianti.
Il fatto però che questo blog sia rivolto alla "comunità" che partecipa alle attvità dell'ACPO è la premessa per invitare tutti, noi che scriviamo e voi che leggete, a sforzarsi di fare la propria parte.
lunedì 5 aprile 2010
Nativi digitali
Per risolvere il problema di avere un account GMail, Danielle non ha avuto dubbi: è andata da sua nipotina di 12 anni e le ha chiesto, cortesemente, se poteva spicciarle la faccenda. Dopo un paio di minuti la piccola comunicava alla nonna scocciatrice quale fosse il nuovo indirizzo di posta elettronica che le avrebbe permesso di accedere allo sconfinato patrimonio dei servizi Google.Una delle cose più buffe che si possono osservare nelle scuole di oggi sono gli insegnati di informatica che spiegano ai loro allievi (parliamo di scuola dell'obbligo) come si utilizza il computer. Raramente gli studenti li ascoltano, alcuni stanno ciattando in Facebook o su Netlog, qualcun altro carica un filmato su Youtube, altri ancora si divertono a modificare le skin del browser. Tutti hanno la schermata pronta da mostrare all'arrivo del professore (o della maestra) che spiega che il tasto di accensione non bisogna toccarlo senza prima aver salvato.
Una cosa che non riesco mai a fare è passare le immagini tra un telefonino ed un altro utilizzando la connessione Bluetooth. Alla fine anch'io ho trovato la soluzione: affidare il telefonino a mio figlio (della stessa età della nipote di Danielle) il quale, mentre guarda un film (al computer), imprime misteriose istruzioni e raggiunge l'obiettivo in pochi secondi.
È necessario continuare?
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