mercoledì 22 aprile 2020

La nostra pandemia - Rituali

Una delle percezioni dominanti da quando siamo stati messi tutti in quarantena è quella di vivere queste giornate come tempo "sospeso".

Sospeso perché vissuto nell'attesa di quello che verrà: il ritorno alla vita normale (si ma quando?), la riapertura (nei tempi e nei modi che ci diranno), la ripresa dell'attività lavorativa, tornare a visitare come prima, o almeno un po' di più.

Attesa per quando si tornerà a dormire meglio di notte, ad essere meno angosciati, a godere del sole "sotto il sole", fare i picnic nel prato e non sul balcone e poi, finalmente, a smettere di vivere nell'attesa. A quanto tutto sarà finito...

Ad aiutarci a reggere questo periodo, ricco di tensione ma anche di monotonia, intervengono i rituali. Scandiscono il tempo preparandoci a quello che capiterà subito dopo, dandoci la sensazione di essere padroni della situazione, allentando la paura e predisponendoci ad accogliere il tempo che viene.



Quante volte ne abbiamo consigliato l'introduzione per quei bambini riottosi all'addormentamento? E quante volte li abbiamo usati noi stessi per tranquillizzarci un po'? Il film della sera, la partita della domenica, le vacanze nello stesso luogo, nello stesso periodo dell'anno a fare grosso modo le stesse cose, la sequenza di azioni programmate che precedono un avvenimento nel tentativo (o illusione) di non lasciare nulla al caso.

Nulla di strano quindi che nascano rituali pandemici.

Uno bello, che voglio condividere, è quello dell'ora di pranzo, con Silvia, la collega di studio con la quale tutti i giorni condividiamo il desco nella piccola cucina di cui disponiamo.
Ascoltiamo, su Instagram, Roberta Villa, medico e divulgatrice scientifica ormai abbastanza nota. E' come se, in qualche modo, desse voce a pensieri e stati d'animo anche nostri. Un giorno più allegra, altri più triste, sconsolata per avere la sensazione di parlare nel deserto o confortata dal vedere i primi spiragli in un futuro ancora abbastanza grigio.

qualcun altro ha voglia di condividere il suo rituale?

Roberta invece la trovate su Twitter o Instagram digitando @robivilla

Paolo

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